Raccolta documenti

Raccolta documenti clienti: guida completa

Come organizzare la raccolta documenti dai clienti, gestire documenti mancanti e solleciti e automatizzare il processo con strumenti digitali.

Remoneo13 min di lettura

Raccogliere documenti dai clienti non dovrebbe essere un lavoro.

Eppure, per molti professionisti, una parte consistente della giornata finisce proprio così: chiedere documenti, controllare chi li ha inviati, capire cosa manca, mandare un sollecito e poi ricontrollare.

Il problema non è quasi mai il singolo documento.

Il problema nasce quando le richieste diventano tante, si ripetono nel tempo e vengono gestite attraverso email, allegati, cartelle, messaggi e fogli di lavoro diversi.

A quel punto una semplice richiesta di documenti può trasformarsi in un processo difficile da controllare.

In questa guida vediamo come organizzare la raccolta documenti dai clienti, quali sono i punti critici del processo, come ridurre il lavoro manuale e quando può avere senso utilizzare uno strumento per automatizzarlo.

Perché raccogliere documenti dai clienti può diventare un problema

Immagina di dover chiedere a un cliente cinque documenti.

Gli mandi una email con l'elenco.

Il cliente risponde dopo qualche giorno e allega tre file.

Ne manca ancora uno.

Un altro documento arriva tramite un secondo messaggio.

A quel punto devi capire:

  • quali documenti hai già ricevuto
  • quale documento manca
  • se il cliente ha completato la richiesta
  • se devi sollecitarlo
  • cosa avevi chiesto nella prima email
  • dove sono finiti i diversi allegati

Con un solo cliente può essere ancora gestibile.

Con decine o centinaia di clienti, soprattutto quando la procedura si ripete periodicamente, il problema cambia completamente.

Non stai più semplicemente "ricevendo dei documenti".

Stai gestendo un processo.

Ed è proprio il processo che, se rimane completamente manuale, può assorbire una quantità di tempo molto superiore a quella necessaria per il semplice caricamento dei file.

Il vero problema non è ricevere un documento

Questa è probabilmente la distinzione più importante da fare.

Ricevere un documento è semplice.

Sapere se hai ricevuto tutto ciò che ti serve è molto più difficile.

Supponiamo che una richiesta contenga dieci documenti.

Il cliente ne invia nove.

La richiesta è completa oppure no?

Se il professionista non ha una checklist strutturata, deve controllare manualmente.

E quando la situazione si ripete per molti clienti, diventa necessario tenere traccia di ogni singola situazione.

Il processo può quindi diventare:

  1. invio della richiesta
  2. attesa della risposta
  3. ricezione dei primi documenti
  4. controllo degli allegati
  5. individuazione dei documenti mancanti
  6. nuovo contatto con il cliente
  7. ricezione di altri documenti
  8. nuovo controllo
  9. eventuale secondo sollecito
  10. verifica finale

Il tempo perso non deriva quindi dal caricamento di un file.

Deriva da tutti i passaggi necessari per arrivare alla raccolta completa.

Una buona raccolta documenti parte dalla richiesta

Prima ancora di pensare all'automazione, bisogna organizzare bene la richiesta.

Una richiesta efficace dovrebbe permettere al cliente di capire immediatamente:

Cosa devo inviare?

Entro quando devo inviarlo?

Dove devo caricarlo?

Ho già inviato tutto?

Più queste informazioni sono chiare, meno spazio rimane per incomprensioni, richieste aggiuntive e scambi di email.

Evita le richieste troppo generiche

"Mandami la documentazione necessaria" può sembrare una richiesta semplice, ma lascia al cliente una parte del lavoro.

Quale documentazione?

Tutta quella dell'anno?

Solo quella relativa a una determinata pratica?

Quali documenti sono già disponibili?

Quali sono effettivamente necessari?

Una richiesta strutturata dovrebbe invece contenere un elenco preciso.

Ad esempio:

  • Documento di identità
  • Contratto
  • Estratto conto
  • Fatture
  • Ricevute

Il cliente non deve indovinare cosa serve.

Deve semplicemente seguire la richiesta.

La checklist è il cuore della raccolta documentale

Una checklist non serve soltanto a ricordare al professionista cosa chiedere.

Serve anche a rendere comprensibile la richiesta al cliente.

Una buona checklist permette di trasformare una richiesta generica in un percorso chiaro:

Documenti richiesti → documenti inviati → documenti mancanti → richiesta completata

Questa struttura diventa particolarmente importante quando le richieste sono numerose o ricorrenti.

Per esempio, uno studio professionale potrebbe avere checklist diverse per:

  • nuovo cliente
  • contabilità
  • dichiarazione dei redditi
  • bilancio
  • pratiche fiscali
  • consulenze
  • richieste straordinarie

La checklist può quindi diventare una componente del processo, non semplicemente un documento da allegare a una email.

Il problema dei documenti mancanti

Il momento più delicato arriva quando il cliente invia solo una parte della documentazione.

È qui che spesso ricomincia il lavoro manuale.

Il professionista deve capire cosa manca e comunicarlo nuovamente.

Un messaggio generico come:

"Grazie, manca ancora della documentazione."

non è particolarmente utile.

Il cliente ha bisogno di sapere esattamente cosa manca.

Una comunicazione più efficace potrebbe essere:

"Abbiamo ricevuto i documenti A, B e C. Per completare la richiesta manca ancora il documento D."

La differenza sembra piccola.

Ma quando questo controllo deve essere fatto decine di volte, diventa una parte significativa del lavoro.

Per questo un sistema di raccolta documenti dovrebbe rendere immediatamente evidente lo stato della richiesta.

Il sollecito dei documenti è spesso il vero costo nascosto

Quando si parla di raccolta documenti, si pensa spesso al caricamento dei file.

In realtà, una parte importante del lavoro arriva prima che il documento venga ricevuto.

Il cliente non risponde.

Il cliente risponde in ritardo.

Il cliente invia solo una parte dei documenti.

Il cliente dimentica un allegato.

Il cliente invia il file sbagliato.

Il professionista deve quindi intervenire nuovamente.

E nasce il classico ciclo:

Richiesta → attesa → sollecito → attesa → nuovo sollecito

Il problema non è scrivere il sollecito.

Il problema è dover ricordare continuamente chi deve essere sollecitato e perché.

Un buon sistema di reminder deve partire dallo stato della richiesta

Non tutti i clienti devono ricevere lo stesso messaggio.

Chi ha completato la richiesta non deve essere sollecitato.

Chi ha appena ricevuto la richiesta potrebbe non aver bisogno di un reminder.

Chi ha una richiesta scaduta potrebbe invece aver bisogno di un intervento.

Per questo l'automazione dei solleciti ha senso soprattutto quando è collegata allo stato effettivo della raccolta.

Non si tratta semplicemente di inviare più email.

Si tratta di evitare che il professionista debba controllare manualmente ogni richiesta per decidere cosa fare.

Email, WhatsApp e cartelle condivise: perché spesso non bastano

Email, messaggistica e sistemi di archiviazione sono strumenti utili.

Il problema nasce quando vengono utilizzati per gestire un processo che richiede più passaggi.

Email

L'email è immediata e familiare.

Ma quando una richiesta contiene molti documenti possono comparire alcuni problemi:

  • allegati distribuiti in conversazioni diverse
  • documenti duplicati
  • risposte inviate in momenti differenti
  • difficoltà nel capire cosa manca
  • impossibilità di avere una visione immediata di tutte le richieste aperte

WhatsApp e messaggistica

La messaggistica può essere comoda per comunicare rapidamente con un cliente.

Ma una conversazione non è necessariamente un sistema di gestione documentale.

I file possono arrivare insieme a messaggi completamente diversi e diventare difficili da ricostruire successivamente.

Cartelle condivise

Una cartella risolve principalmente il problema di dove mettere i file.

Non risolve automaticamente il problema di:

  • cosa chiedere
  • a chi chiederlo
  • entro quando
  • cosa manca
  • quando sollecitare
  • quando una richiesta può essere considerata completa

Questo porta a una distinzione fondamentale:

archiviare i documenti non significa necessariamente gestire la raccolta dei documenti.

Come dovrebbe funzionare un processo di raccolta documenti

Un processo ben organizzato può essere rappresentato in modo molto semplice:

1. Creazione della richiesta

Si definiscono i documenti necessari e, quando serve, la relativa scadenza.

2. Invio al cliente

Il cliente riceve una richiesta chiara e sa cosa deve fare.

3. Raccolta

I documenti vengono inviati attraverso il processo predisposto.

4. Controllo

Il professionista può verificare lo stato della richiesta.

5. Gestione dei documenti mancanti

Se la richiesta non è completa, è possibile individuare ciò che manca.

6. Reminder

Quando necessario, il cliente riceve un sollecito.

7. Completamento

Quando tutti i documenti necessari sono stati raccolti, la richiesta può essere considerata completata.

La differenza rispetto a un processo basato esclusivamente sulle email è che ogni passaggio appartiene allo stesso flusso.

Quando conviene automatizzare la raccolta documenti?

Non tutto deve essere automatizzato.

L'automazione è particolarmente utile quando un'attività presenta alcune caratteristiche:

  • viene ripetuta frequentemente
  • segue regole abbastanza prevedibili
  • coinvolge molti clienti
  • richiede controlli manuali
  • genera solleciti ricorrenti
  • richiede di tenere traccia di numerosi stati diversi

La raccolta documenti spesso presenta tutte queste caratteristiche.

In questi casi, continuare a gestire manualmente ogni richiesta può significare utilizzare tempo professionale per attività che seguono procedure relativamente ripetitive.

L'obiettivo dell'automazione non dovrebbe però essere eliminare il rapporto con il cliente.

Dovrebbe essere eliminare il maggior numero possibile di attività ripetitive che non richiedono realmente l'intervento del professionista.

Cosa valutare quando scegli un software per la raccolta documenti

Non tutti gli strumenti che permettono di ricevere file risolvono lo stesso problema.

Prima di scegliere una soluzione, è utile chiedersi se permette realmente di gestire l'intero processo.

1. Puoi creare richieste strutturate?

Il sistema dovrebbe permettere di specificare chiaramente cosa deve essere fornito.

2. Puoi utilizzare una checklist?

Una checklist aiuta sia il professionista sia il cliente a comprendere lo stato della richiesta.

3. Il cliente può caricare facilmente i documenti?

Se il processo è troppo complicato, una parte del lavoro ricadrà nuovamente sul professionista.

4. Puoi sapere cosa è stato ricevuto?

La raccolta dovrebbe essere facilmente verificabile.

5. Puoi individuare ciò che manca?

Sapere che una richiesta non è completa è utile.

Sapere perché non è completa è molto più utile.

6. Il sistema gestisce i reminder?

Se l'obiettivo è ridurre il lavoro manuale, il sollecito è uno dei passaggi più importanti da considerare.

7. Puoi distinguere le richieste completate da quelle ancora aperte?

Una panoramica chiara dello stato delle richieste riduce la necessità di controlli manuali.

8. Come vengono gestiti i documenti una volta raccolti?

La raccolta e l'archiviazione sono due fasi diverse.

È quindi importante capire dove finiscono i documenti e come vengono integrati nel workflow dello studio o dell'attività professionale.

Raccolta documenti e sicurezza

Quando si raccolgono documenti dai clienti, la semplicità non è l'unico criterio da considerare.

I documenti possono contenere dati personali, informazioni fiscali, dati finanziari, contratti e altre informazioni riservate.

Prima di adottare uno strumento è quindi importante verificare come vengono gestiti:

  • accessi
  • autenticazione
  • trasmissione dei file
  • conservazione
  • autorizzazioni
  • cancellazione
  • backup
  • trattamento dei dati personali

Anche gli aspetti relativi al GDPR devono essere valutati in relazione al tipo di dati trattati, alle modalità del servizio e ai ruoli dei soggetti coinvolti.

La comodità non dovrebbe mai essere l'unico criterio nella scelta di uno strumento per la gestione della documentazione dei clienti.

Come capire se stai perdendo troppo tempo nella raccolta documenti

Puoi fare un test molto semplice.

Per una settimana, annota quanto tempo dedichi a:

  • inviare richieste di documenti
  • rispondere alle domande dei clienti
  • controllare cosa è stato ricevuto
  • individuare i documenti mancanti
  • inviare solleciti
  • verificare nuovamente le richieste
  • organizzare i file ricevuti

Non guardare solo il tempo impiegato per il caricamento.

Considera tutto il processo.

Potresti scoprire che il problema non è una singola attività particolarmente lunga.

È la somma di decine di piccole attività ripetute ogni settimana.

Ed è proprio questo il tipo di lavoro in cui l'automazione può avere il maggiore impatto.

Da una raccolta manuale a un processo strutturato

Il passaggio più importante non è necessariamente scegliere un software.

È cambiare il modo in cui si pensa alla raccolta documenti.

Un processo manuale tende a funzionare così:

"Mando una email e aspetto."

Un processo strutturato ragiona invece così:

"Creo una richiesta, definisco cosa serve, raccolgo i documenti, verifico cosa manca e gestisco il completamento."

La differenza è sostanziale.

Nel primo caso il professionista deve ricordare continuamente cosa succede.

Nel secondo, il processo conserva le informazioni necessarie per sapere a che punto è ogni richiesta.

Remoneo: trasformare la raccolta documenti in un processo

Remoneo nasce proprio dall'esigenza di rendere più semplice e ordinata la raccolta dei documenti dai clienti.

L'idea è semplice:

non limitarsi a ricevere file, ma organizzare il processo che porta alla loro raccolta.

Con Remoneo il professionista può creare richieste documentali strutturate e indicare al cliente cosa deve fornire.

Il cliente riceve la richiesta e può inviare i documenti attraverso il flusso predisposto.

Il professionista può quindi seguire l'avanzamento della raccolta e gestire ciò che rimane da completare senza dover ricostruire continuamente la situazione attraverso email e messaggi.

L'obiettivo è ridurre il lavoro ripetitivo legato a richieste, controlli e solleciti.

In altre parole:

il cliente sa cosa deve fare.

Il professionista sa cosa manca.

Il processo rende più semplice arrivare al completamento.

Il punto non è mandare meno email

Potrebbe sembrare che l'obiettivo di un sistema come Remoneo sia semplicemente ridurre il numero di email.

Non è questo il punto.

Il vero obiettivo è ridurre la quantità di lavoro manuale necessario per ottenere una raccolta completa.

Perché una email in meno è utile.

Ma sapere automaticamente che una richiesta è ancora incompleta è molto più utile.

Sapere quali documenti mancano è ancora più utile.

E non dover controllare manualmente decine di richieste per capire chi deve essere ricontattato può fare una differenza ancora maggiore.

L'automazione, quindi, non dovrebbe essere misurata soltanto in numero di messaggi inviati.

Dovrebbe essere misurata in tempo e attenzione che il professionista non deve più dedicare alle attività ripetitive.

Checklist: il tuo processo di raccolta documenti è organizzato?

Prova a rispondere a queste domande:

  • [ ] Il cliente riceve un elenco chiaro dei documenti richiesti?
  • [ ] Ogni richiesta ha una scadenza quando necessario?
  • [ ] Il cliente sa esattamente dove inviare i documenti?
  • [ ] Puoi sapere rapidamente cosa hai già ricevuto?
  • [ ] Puoi individuare cosa manca?
  • [ ] Sai quali clienti hanno ancora richieste aperte?
  • [ ] Sai quali richieste sono state completate?
  • [ ] I solleciti vengono gestiti in modo strutturato?
  • [ ] Eviti di chiedere nuovamente documenti già ricevuti?
  • [ ] Non devi controllare continuamente email e messaggi per ricostruire la situazione?

Se hai risposto "no" a diverse di queste domande, probabilmente il problema non è il numero di documenti.

È il processo con cui li raccogli.

La domanda da porsi

La raccolta documenti è una di quelle attività che possono diventare invisibili proprio perché vengono svolte ogni giorno.

Una email qui.

Un sollecito là.

Un allegato da scaricare.

Un documento da cercare.

Un cliente da ricontattare.

Presi singolarmente sembrano dettagli.

Moltiplicati per il numero di clienti e per il numero di volte in cui il processo si ripete, diventano ore di lavoro.

Per questo la domanda utile non è:

"Come posso inviare più velocemente una richiesta di documenti?"

La domanda è:

"Come posso fare in modo che l'intero processo di raccolta richieda meno interventi manuali?"

È da questa domanda che nasce l'automazione.

Vuoi smettere di inseguire i clienti per i documenti?

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